Le persistenti interruzioni di corrente stanno mettendo in difficoltà molte persone in Gambia. In alcune zone la fornitura è mancata per periodi molto lunghi. Nella notte tra il 7 e l’8 settembre si sono quindi verificate proteste in diverse località. La situazione mostra quanto un approvvigionamento energetico instabile incida direttamente sulla vita quotidiana, sui mezzi di sostentamento e sui servizi essenziali.
In diverse parti del Gambia, le persistenti interruzioni di corrente hanno provocato un crescente malcontento negli ultimi giorni. Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, nella notte tra il 7 e l’8 settembre si sono svolte proteste in diverse località. Sono state bloccate strade e bruciati pneumatici; in alcuni luoghi la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni. Reuters riferisce inoltre che in alcune zone le interruzioni sono durate fino a 48 ore.
Secondo il governo e il fornitore di energia, tra le cause figurano una domanda di elettricità eccezionalmente elevata, problemi tecnici e limiti alla capacità di generazione disponibile. NAWEC aveva già riconosciuto che le continue interruzioni avevano conseguenze significative sulla popolazione e sull’economia e che si erano rese necessarie ulteriori capacità di alimentazione d’emergenza.
Un’interruzione di corrente significa più della semplice mancanza di luce
In un Paese con temperature elevate, le prolungate interruzioni di corrente hanno conseguenze molto concrete. Frigoriferi e congelatori non funzionano più in modo affidabile. Gli alimenti possono deteriorarsi e le scorte congelate si scongelano, causando perdite economiche immediate alle famiglie e alle piccole imprese.
Sono colpiti anche negozi, ristoranti, officine e altre attività. Allo stesso tempo, molti altri ambiti dipendono da un approvvigionamento energetico stabile: centri sanitari, pompaggio e distribuzione dell’acqua, comunicazioni, servizi digitali e funzionamento delle apparecchiature tecniche.
In un discorso pubblico, lo stesso presidente Adama Barrow ha richiamato le difficoltà causate dal caldo, dalla mancanza di elettricità e dagli alimenti deteriorati. Il governo ha contemporaneamente annunciato ulteriori capacità di generazione. Sono previsti nuovi generatori, circa 24 megawatt aggiuntivi di potenza e, nel lungo periodo, ulteriore energia solare.
Un’infrastruttura affidabile è parte dello sviluppo
Per Helping Hands Academy, la situazione attuale è soprattutto un esempio di quanto le infrastrutture di base siano strettamente collegate ad altri ambiti dello sviluppo.
L’assistenza sanitaria funziona in modo affidabile solo se le strutture mediche dispongono di energia. I progetti idrici richiedono pompe, tecnologia e manutenzione. Scuole e centri di formazione hanno bisogno di elettricità per l’apprendimento digitale. Le piccole imprese possono creare posti di lavoro stabili soltanto quando i servizi di base funzionano.
L’attuale crisi elettrica in Gambia non è quindi soltanto una questione tecnica. Riguarda direttamente la vita quotidiana di molte persone e dimostra quanto infrastrutture affidabili, resilienti ed economicamente sostenibili nel lungo periodo siano importanti per lo sviluppo sociale ed economico.
Fonte: Reuters, NAWEC
Aggiornato all’8 settembre 2026
